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Archivio 8 Marzo 2006

il c.a.l. dice basta

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C.A.L. – UN IMPEGNO SOCIALE -

8 Marzo 2006 Commenti chiusi

GIORNALE DI SICILIA DICEMBRE 2005
Vive in uno scantinato di 50 metri quadrati allo Zen 2, ospite di un?ottantenne. Giuseppe Lucido, 51 anni, palermitano, è invalido ed ha un sogno, quello di trovare una casa? vera. Vive in una sedie a rotelle.
Non ha rapporti con i parenti, a prendersi cura di lui ci pensa la signora Francesca Mulè, una ?nonnina? di 80 anni .
Ogni giorno, per Peppino, così lo chiamano nel quartiere, è una lotta. Azioni scontate nella vita quotidiana di ognuno, diventano ostacoli insormontabili. Come quello di raggiungere la sua abitazione: ci sono delle scale. Quando Peppino vuole prendere una boccata d?aria deve ricorrere all?aiuto di amici, che lo sorreggono. O ancora all?interno dell?abitazione un ostacolo è quello di andare in bagno. Fatiscente, troppo stretto, la vasca gli impedisce di andare al water.
La signora Francesca è vedova, i suoi figli non abitano più a Palermo. Lo conosce da quando era un bambino e quando ha visto che Peppino si è trovato in difficoltà ha deciso di ospitarlo a casa e di prendersi cura di lui. Lo aiuta a vestirsi, lavarsi, cucinare, non con poche difficoltà.
?Ho avuto una malattia ed in seguito ad una cancrena i medici sono stati costretti ad amputare la gamba destra ? racconta Peppino – . Dalla malattia è cominciato il mio calvario. Prima facevo il pescatore, poi ho dovuto rinunciare al mio lavoro e sono stato costretto alla carrozzina. Francesca è il mio ?angelo custode?, mi ha accolto in casa sua come un figlio. Ma è difficile andare avanti, ho un sogno quello di avere una casa vera, con un bagno, dove potermi lavare senza difficoltà?.
Come angeli custodi, Peppino ha incontrato anche un gruppo di giovani avvocati che presta assistenza legale allo Zen, che si stanno adoperando per cercare di esaudire il suo sogno: avere una casa. ?Ci siamo informati con l?ufficio Casa del Comune ? spiega l?avvocato Maximilian Molfettini ? ma ci hanno spiegato che il termine per la presentazione delle domande è scaduto lo scorso ottobre. Lanciamo un appello perché qualcuno aiuti Peppino e la signora Francesca. La gente ci ha accolto bene nel quartiere, e solo quando Peppino ha saputo della nostra esistenza ci ha contatti. Ma purtroppo è stato troppo tardi?.
Con le lacrime agli occhi anche la signora Francesca lancia un appello: ?Ho 80 anni, cerco di fare quello che posso. Lo aiuto a lavarsi, vestirsi, cucino per lui. Ma alcune volte le forze mi abbandonano. Di notte capita che Peppino deve andare al bagno ? e tra i singhiozzi conclude ? non è semplice. Avremmo bisogno di qualcuno che ci dia una mano?.
Un aiuto che per ora arriva dal quartiere. ?Alle volte prendo le stampelle e tento di uscire da casa ? dice Peppino ? ma cado per terra (i lividi sulle gambe lo testimoniano) e allora vengono i ragazzini o chiunque passa ma aiuta a risollevarmi, mi sorregge e così riesco a vedere il sole?.
Valeria Giarrusso
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NELLA FOTO GIUSEPPE LUCIDO CON GLI AVVOCATI MAXIMILIAN MOLFETTINI E TERESA SALAMONE